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PANGEA Nmero 7 Anno 2021
Dai risultati ottenuti si possono dedurre almeno due conclusioni evidenti:
alcuni metalli si trovano nel terreno superficiale e in quello profondo in concentrazioni confrontabili, altri
invece no: si può distinguere fra i metalli presenti nel terreno a causa della composizione naturale di questo
e quelli presenti principalmente negli strati superficiali, a causa di ricadute al suolo delle vicine emissioni
industriali
l’intervallo di incertezza associato ai campioni compositi è minore rispetto ai campioni puntuali: l’operazio-
ne di creazione dei campioni compositi favorisce l’omogeneizzazione la creazione di campioni “medi”, e in
ogni caso le modalità di preparazione del campione influiscono sul risultato e sull’incertezza.
5.2. Esempio 2 – Non conformità
Un manuale pubblicato dall’ISPRA nel 2009, relativo all’analisi di conformità e all’incertezza di misura (ISPRA,
2009), chiama in causa il concetto di ragionevole dubbio e indica quanto segue:
Quando le norme di riferimento o gli utenti delle misure non indicano le regole decisionali, per l’analisi
di conformità deve essere utilizzato un criterio probabilistico che considera il Risultato della misura (R) non
conforme quando risulta maggiore del Valore Limite (VL) con una probabilità maggiore del 95%. Ovvero il
campione è non conforme al VL quando il risultato della misura supera il VL oltre ogni ragionevole dubbio
cioè tenendo conto dell’incertezza di misura (U), stimata ad un livello di confidenza del 95%.
La Figura 1 sottostante presenta quattro diverse situazioni che si possono verificare:
Fig. 1. Incertezza e conformità
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